Che cos’è la cartolarizzazione?

La cartolarizzazione è il metodo che consiste nel prendere attività che producono un flusso di reddito, insieme ai rischi ad esse attribuiti, impacchettarle in una società veicolo (SPV) e quindi vendere titoli della SPV a investitori interessati che ottengono dividendi/interessi e il rimborso dell’importo principale a una data concordata.

La cartolarizzazione viene spesso utilizzata per monetizzare attività illiquide, ridurre i costi di finanziamento o riconfezionare le attività finanziarie, nonché per regolare il rischio.

Potete leggere la nostra guida Damalion sulla cartolarizzazione in Lussemburgo.

Il progetto di legge che modernizza la legge lussemburghese sulla cartolarizzazione

Nel corso degli ultimi anni, la legge lussemburghese del 22 marzo 2004 sulla cartolarizzazione (la “Legge sulla cartolarizzazione”) si è rivelata un quadro di riferimento efficace per un’ampia gamma di operazioni di cartolarizzazione, repackaging e finanziamento.

Ha creato un quadro giuridico e fiscale affidabile e favorevole agli investitori per le operazioni di cartolarizzazione effettuate dalle SV lussemburghesi, promuovendo un elevato grado di flessibilità.

Il 9 febbraio 2022, il Parlamento lussemburghese (Chambre des Députés) ha approvato un nuovo disegno di legge che modifica la legge sulla cartolarizzazione.

I principali elementi che emergono dal nuovo disegno di legge sono riassunti nei paragrafi seguenti:

  • Finanziamento del veicolo di cartolarizzazione (SV): Il finanziamento di un’operazione non è più limitato ai titoli, ma è aperto a qualsiasi strumento finanziario, purché l’importo rimborsabile dipenda dai rischi cartolarizzati. Lo scopo è quello di allineare la legge sulla cartolarizzazione al regolamento europeo sulla cartolarizzazione, che non richiede il finanziamento esclusivamente sotto forma di titoli.
  • Sono state risolte alcune questioni contabili relative ai comparti: La Legge sulla cartolarizzazione consente alle SV multicomparto finanziate con capitale proprio di autorizzare lo stato patrimoniale e il conto economico di ciascun comparto in virtù dei voti dei soli azionisti di tale comparto, a condizione che tale opzione sia inclusa nel loro statuto. Inoltre, lo statuto di una SV può prevedere che gli utili, le riserve distribuibili e le riserve legali obbligatorie di un comparto siano specificati su base separata e senza riferimento alla situazione finanziaria della SV in generale.
  • Nuove forme giuridiche per le SV: In linea con la crescita del diritto societario lussemburghese, la nuova legge sulla cartolarizzazione introduce ulteriori strutture societarie disponibili per le SV: società illimitate (sociétés en nom collectif) (SENC), società in accomandita semplice (SCS), società in accomandita speciale (sociétés en commandite spéciale) (SCSp) e società per azioni semplificate (sociétés par actions simplifiées) (SAS).

La necessità di un audit per le strutture di cartolarizzazione lussemburghesi

Tutte le SV (comprese le SV in forma di società in accomandita semplice, società in accomandita speciale e società a responsabilità illimitata) devono redigere e pubblicare i bilanci annuali, che devono essere controllati da uno o più revisori autorizzati lussemburghesi (réviseurs d’entreprises agréés).

  • Chiarimenti sulla supervisione da parte dell’autorità di regolamentazione lussemburghese (CSSF): La Modernised Securitisation Law stabilisce che uno SV deve essere soggetto alla supervisione della CSSF, quando emette al pubblico su base continuativa, in conformità con l’attuale interpretazione fornita dalla CSSF nelle sue FAQ. Si propone di ridurre la soglia di denominazione per le emissioni pubbliche da 125.000 EUR a 100.000 EUR (per corrispondere all’esenzione prevista dal Regolamento sul prospetto). Pertanto, solo gli SV che emettono più di tre volte all’anno titoli al pubblico con un taglio inferiore a 100.000 euro a investitori non professionali dovranno essere approvati dalla CSSF. Il mancato rispetto della richiesta di autorizzazione da parte della CSSF in questi casi è ora anche soggetto a sanzioni.
  • Detenzione diretta e indiretta di attività: La Modernised Securitisation Law chiarisce che un SV può detenere, direttamente e indirettamente, le attività cartolarizzate. Ciò significa, ad esempio, che la detenzione diretta di immobili da parte di una SV sarebbe esplicitamente consentita.
  • Maggiore flessibilità nella gestione passiva: Con la Modernised Securitisation Law, la gestione attiva sarà consentita agli SV per i rischi legati a obbligazioni, prestiti o altri strumenti di debito, tranne nel caso in cui gli strumenti di finanziamento siano emessi al pubblico. Ciò dovrebbe consentire al Lussemburgo di attrarre un maggior numero di strutture CDO/CLO che storicamente sono state create in altre giurisdizioni.
  • Subordinazione legale: La Modernised Securitisation Law mira a implementare un insieme formale di regole di subordinazione applicabili agli strumenti finanziari emessi da una SV.

In virtù della legge,

  • le azioni e le quote di partecipazione saranno subordinate ad altri strumenti finanziari emessi dalla SV,
  • le azioni e le quote di partecipazione saranno subordinate alle azioni beneficiarie emesse dalla SV,
  • le azioni beneficiarie saranno subordinate agli strumenti finanziari di debito emessi dalla SV, e
  • gli strumenti finanziari variabili a tasso variabile saranno subordinati agli strumenti finanziari a tasso fisso emessi da SV.

Tuttavia, ci sarà spazio per la flessibilità, in quanto le regole di subordinazione possono essere modificate nei documenti costitutivi o nei documenti di emissione.

  • Viene introdotto un quadro più flessibile per i diritti di garanzia concessi da una SV: Per anni, gli accordi di finanziamento che coinvolgevano una SV sono stati ostacolati dal divieto imposto alla SV di concedere diritti di garanzia, a meno che non fossero concessi per le proprie obbligazioni o a favore dei propri investitori. Una struttura in cui il debito garantito viene contratto a livello della casa madre o di una filiale della SV era destinata a incontrare alcune complicazioni. La nuova legge introduce un certo grado di flessibilità, che consente a una SV di garantire le obbligazioni di altri soggetti, e non solo le proprie, purché tali obbligazioni siano associate all’operazione di cartolarizzazione. È stata inoltre eliminata la sanzione di nullità per la transazione non conforme.
  • Chiarimenti sui fondi di cartolarizzazione: La Modernised Securitisation Law spiega ulteriormente che i fondi di cartolarizzazione (e la loro liquidazione) devono essere registrati presso il registro delle imprese lussemburghese; gli attuali fondi di cartolarizzazione dovranno registrarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore del disegno di legge.
  • Imposte: La Legge sulla cartolarizzazione modernizzata non include direttamente alcuna misura fiscale specifica per gli SV, che già in base alla Legge sulla cartolarizzazione beneficiano di un regime fiscale molto interessante. In effetti, le SV costituite come veicoli societari possono essere in grado di dedurre completamente dalla loro base imponibile gli impegni o le distribuzioni effettuate agli azionisti o agli investitori senza far scattare alcuna ritenuta alla fonte lussemburghese, indipendentemente dal luogo in cui si trovano gli azionisti e gli investitori. Inoltre, poiché gli SV costituiti come veicoli societari sono completamente imponibili, possono essere ammessi all’accesso alle convenzioni contro la doppia imposizione e alle direttive UE. Infine, i servizi di gestione agli SV possono contare principalmente su un’esenzione IVA.

Alla luce di quanto sopra, il Lussemburgo è stato in grado di affermarsi come centro primario per le operazioni di cartolarizzazione e, data l’ampia gamma di disposizioni flessibili e favorevoli agli investimenti, è altamente probabile che continui ad avere successo in questo senso anche in futuro.

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