Un dato colpisce immediatamente analizzando il tessuto produttivo di Torre del Greco: la presenza di ben 6.803 imprese registrate, un numero notevole per una città di 85.808 abitanti situata nella regione Campania. Questa concentrazione imprenditoriale riflette una vivacità economica consolidata nel tempo e una capacità di adattamento alle trasformazioni dei mercati locali e internazionali.
Torre del Greco si colloca tra i comuni più intraprendenti della Città Metropolitana di Napoli, giocando un ruolo specifico nella produzione artigianale e nel commercio, con una storia economica segnata dalla lavorazione del corallo e una posizione geografica che favorisce le attività logistiche e la distribuzione alimentare. Per chi valuta opportunità di investimento, la città offre elementi distintivi legati alle sue filiere produttive storiche e alla rinnovata attenzione alla pianificazione urbana.
Fondamentali demografici
Con una popolazione di 85.808 residenti, Torre del Greco si configura come uno dei centri più popolosi dell’area vesuviana. L’assenza di dati aggiornati sull’area metropolitana non consente un confronto diretto su scala ampia, ma la dimensione demografica del solo comune garantisce una base significativa sia per la domanda di beni e servizi, sia per il reclutamento di forza lavoro locale. La distribuzione per età, tipica delle città costiere campane, si caratterizza per una presenza consistente di giovani adulti e famiglie, elemento che influisce positivamente sulla domanda abitativa e sulla vitalità del commercio al dettaglio. Per gli investitori, la dimensione della popolazione e il suo profilo costituiscono un fattore di stabilità nella richiesta di prodotti e servizi, oltre a favorire l’insediamento di nuove attività produttive e commerciali. del.
Scala economica e densità delle imprese
Il tessuto produttivo di Torre del Greco conta 6.803 imprese registrate, un dato che pone il comune tra quelli con maggiore densità imprenditoriale in Campania in rapporto agli abitanti. La struttura economica si distingue per una forte componente commerciale, affiancata da una presenza storica di attività artigianali e un settore dei servizi in crescita. La capacità di generare nuove imprese, pur non essendo quantificata in modo puntuale, si riflette nell’evoluzione dei settori tradizionali e nell’apertura verso comparti innovativi come la logistica e la tecnologia. Questa pluralità di settori contribuisce a rendere l’economia cittadina meno vulnerabile agli shock settoriali e maggiormente resiliente nel medio periodo.
Principali settori industriali
La lavorazione del corallo e del cammeo rappresenta una delle eccellenze artigianali più riconosciute di Torre del Greco, con laboratori e aziende che tramandano tecniche secolari e contribuiscono all’export locale. Il commercio al dettaglio e all’ingrosso è un altro pilastro del sistema economico cittadino, grazie a una rete capillare di negozi, botteghe e agenti commerciali che animano le principali strade urbane. I servizi logistici e i trasporti sono supportati dalla collocazione strategica della città lungo l’asse costiero vesuviano e da infrastrutture dedicate al trasporto su strada e al supporto delle imprese. Il settore alimentare e gastronomico completa il quadro, con attività legate alla produzione e distribuzione di specialità locali, valorizzando la tradizione culinaria della zona.
Presenza aziendale
Le principali aziende con una presenza significativa nel territorio di Torre del Greco operano prevalentemente nei settori del commercio internazionale, dei servizi, dell’ottica, dell’elettronica e della gastronomia. Queste realtà, pur non avendo siti ufficiali disponibili per la consultazione diretta, contribuiscono alla capacità del comune di attrarre operatori e investimenti, offrendo esempi di integrazione tra tradizione e innovazione. La mancanza di grandi gruppi multinazionali è compensata dalla forza delle PMI locali, spesso a conduzione familiare, che rappresentano il motore dell’economia cittadina.
Sviluppo urbano e progetti infrastrutturali
Negli ultimi anni, Torre del Greco ha avviato importanti iniziative di riqualificazione urbana e pianificazione territoriale. Il Piano urbanistico comunale (PUC) recentemente approvato rappresenta uno strumento chiave per la programmazione degli interventi edilizi, della mobilità e degli spazi pubblici. Parallelamente, il programma PNRR – P.R.I.U.S. promuove la rigenerazione urbana sostenibile grazie a risorse straordinarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Interventi puntuali come la messa in sicurezza di Corso Umberto I testimoniano l’attenzione alla manutenzione e alla funzionalità delle principali arterie cittadine, elementi cruciali per la continuità delle attività commerciali e per l’attrattività degli investimenti immobiliari.
Strade e luoghi frequentati
L’asse commerciale di Corso Umberto I concentra il traffico pedonale e veicolare, costituendo il cuore pulsante delle attività di vendita al dettaglio e dei servizi urbani. Via Plebiscito, Via Nazionale delle Calabrie e Piazza Santa Croce rappresentano ulteriori poli di attrazione sia per il commercio che per la ristorazione, offrendo spazi idonei a format innovativi e a investimenti retail. Via Garibaldi, Via Marconi e Viale Vittorio Veneto completano la mappa dei luoghi più frequentati, caratterizzati da un flusso costante di residenti e visitatori. Queste strade, grazie alla loro centralità e accessibilità, offrono potenzialità interessanti per l’insediamento di nuovi esercizi commerciali, punti vendita e uffici professionali.
Prospettiva di investimento
Torre del Greco riveste un ruolo di primo piano nel panorama produttivo e commerciale campano, con un’identità fortemente radicata nell’artigianato e una solida base imprenditoriale. Rispetto ad altre realtà della provincia di Napoli, la città offre una combinazione di stabilità demografica, pluralità settoriale e attenzione alla pianificazione urbana, elementi che contribuiscono a mantenere un profilo rischio/rendimento equilibrato. Nel medio periodo, l’evoluzione dei progetti di rigenerazione urbana e la valorizzazione dei settori tradizionali rappresentano fattori chiave per lo sviluppo di nuove opportunità di investimento, in linea con le tendenze della domanda locale e con i processi di innovazione del tessuto economico.
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