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Contabilità e Fiscalità in Lussemburgo: Guida per Società e Fondi

da | Feb 18, 2026 | Tassa

Il quadro contabile lussemburghese: obblighi e norme

Il sistema di contabilità in Lussemburgo si fonda sulla Legge del 19 dicembre 2002 e sulla Legge del 10 agosto 1915 sulle società commerciali. Le imprese devono tenere una contabilità ordinata, redigere un bilancio annuale e rispettare i principi contabili lussemburghesi (Lux GAAP). Tuttavia, le imprese con attività significative, società di capitali e fondi sono soggette a obblighi di revisione legale. Un revisore dei conti in Lussemburgo (Réviseur d’Entreprises Agréé) deve certificare i conti nei casi previsti. In particolare, le imprese con superamento di almeno due soglie tra fatturato, totale attivo e numero di dipendenti sono soggette a revisione obbligatoria.

Bilancio annuale e revisione legale in Lussemburgo

Tutte le società devono redigere il bilancio annuale entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio. Inoltre, devono depositarlo presso il Registro del Commercio e delle Società (RCS). Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione sulla gestione e, quando previsto, dalla relazione del revisore legale. Di conseguenza, la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni societarie risultano garantite. 

Contabilità e reporting per holding e fondi

Le holding, incluse le SOPARFI, e i fondi d’investimento (SIF, SICAR, RAIF) devono rispettare specifiche regole contabili e obblighi di reporting alla CSSF. In aggiunta, i fondi soggetti a supervisione presentano rendiconti periodici e bilanci certificati. Così, le autorità garantiscono la vigilanza sul rispetto delle norme prudenziali.

Fiscalità delle società in Lussemburgo: aliquote e meccanismi

Il regime di fiscalità in Lussemburgo offre una struttura competitiva per società operative, holding e fondi. L’imposta sulle società in Lussemburgo (Impôt sur le Revenu des Collectivités – IRC) si applica al reddito delle persone giuridiche residenti. L’aliquota IRC ordinaria è pari al 17% per utili superiori a 200.000 euro. Si aggiungono il contributo di solidarietà (7%) e l’imposta municipale sul reddito (IMB), variabile in base al comune. Di conseguenza, l’aliquota globale a Lussemburgo città raggiunge il 24,94%.

IVA in Lussemburgo: regole e aliquote

L’IVA in Lussemburgo (TVA) si applica alla maggior parte delle transazioni. L’aliquota ordinaria è fissata al 16% dal 2023, una delle più basse in Europa. Inoltre, aliquote ridotte si applicano a beni e servizi selezionati. Le società devono registrarsi IVA se superano la soglia di 35.000 euro di fatturato annuale. La dichiarazione IVA deve essere presentata mensilmente o trimestralmente a seconda del volume d’affari.

Convenzioni contro la doppia imposizione

Il Lussemburgo ha sottoscritto oltre 80 convenzioni fiscali contro la doppia imposizione. Questi trattati garantiscono l’eliminazione della doppia imposizione sui redditi di fonte estera. Pertanto, le società possono beneficiare di crediti d’imposta o esenzioni, ottimizzando la pianificazione fiscale internazionale.

Regime di integrazione fiscale ed esenzioni sulle partecipazioni

Il regime fiscale delle holding in Lussemburgo consente una pianificazione efficiente. La regime fiscale holding Lussemburgo si applica alle SOPARFI e ad altre società di partecipazione. La direttiva madre-figlia (Direttiva UE 2011/96/UE) è recepita dalla Legge del 21 giugno 2005.

Esenzione sulle partecipazioni (participation exemption)

Le società possono beneficiare dell’esenzione totale su dividendi e plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate. Per accedere all’esenzione, la società madre deve detenere almeno il 10% della controllata o una partecipazione dal valore di almeno 1,2 milioni di euro (6 milioni per plusvalenze). Inoltre, la partecipazione deve essere detenuta per almeno 12 mesi ininterrotti. Queste regole si applicano sia a partecipazioni UE sia extra UE, purché la società partecipata sia soggetta a imposizione comparabile.

Consolidato fiscale e integrazione verticale

La Legge del 22 maggio 2009 consente l’integrazione fiscale (consolidato fiscale). Così, un gruppo di società lussemburghesi può compensare utili e perdite, determinando una base imponibile unica. Tuttavia, la capogruppo deve detenere direttamente o indirettamente almeno il 95% delle controllate. La richiesta di consolidato fiscale va presentata entro cinque mesi dall’inizio dell’esercizio.

Prezzi di trasferimento e conformità ATAD/DAC6

Il rispetto dei prezzi di trasferimento in Lussemburgo rappresenta un aspetto cruciale per gruppi multinazionali e fondi. La Legge del 21 dicembre 2012 ha rafforzato l’obbligo di documentazione e giustificazione dei prezzi praticati tra parti correlate. Pertanto, le imprese devono dimostrare che i prezzi applicati rispettano il principio di libera concorrenza (arm’s length).

Documentazione e ruling preventivi

Le società devono predisporre una documentazione completa sui prezzi di trasferimento, in linea con le linee guida OCSE. Inoltre, possono richiedere un ruling preventivo all’Amministrazione fiscale lussemburghese per validare la metodologia adottata. Tuttavia, la CSSF e le autorità fiscali esaminano con attenzione le transazioni cross-border, in particolare per le società di finanziamento intragruppo.

ATAD e DAC6: reporting e obblighi di trasparenza

La Legge del 21 dicembre 2019 ha recepito la Direttiva ATAD (Anti Tax Avoidance Directive). Essa introduce regole anti-abuso, limitazioni agli interessi passivi, e norme su società estere controllate (CFC). In aggiunta, la Legge del 25 marzo 2020 attua la direttiva DAC6. Gli intermediari e le società devono comunicare le operazioni transfrontaliere che presentano indici di rischio fiscale. Il mancato adempimento comporta sanzioni rilevanti e scrutinio rafforzato da parte della CSSF e dell’AED. Related: <strong>Capire l'imposta sulle società in.

Obblighi dichiarativi e calendario fiscale annuale

Le società e i fondi devono rispettare precisi obblighi dichiarativi. La dichiarazione fiscale in Lussemburgo (IRC, imposta municipale, IVA) va presentata annualmente, in formato elettronico. Il termine ordinario per la dichiarazione IRC è il 31 maggio dell’anno successivo all’esercizio chiuso. Tuttavia, si possono richiedere proroghe motivate. La dichiarazione IVA segue un calendario mensile, trimestrale o annuale, in base al volume d’affari.

Reportistica regolamentare e controlli

I fondi e le società regolamentate presentano ulteriori report alla CSSF e all’AED secondo le circolari in vigore (es. CSSF 17/650). Questi obblighi includono la comunicazione di asset, investitori e rischi. Inoltre, la vigilanza antiriciclaggio e la segnalazione di operazioni sospette completano il quadro di compliance.

Sanzioni e controlli fiscali

Il mancato rispetto delle scadenze o delle regole comporta sanzioni amministrative e penali. L’amministrazione fiscale effettua controlli approfonditi, in particolare su prezzi di trasferimento e operazioni cross-border. Così, la corretta pianificazione e la consulenza specialistica risultano indispensabili per evitare rischi.

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