Cos’è la SPF lussemburghese?
La Società di Gestione del Patrimonio Familiare (SPF) lussemburghese offre una soluzione legale specifica per la detenzione e la gestione di patrimoni privati. La Legge dell’11 maggio 2007 disciplina la SPF, definendone il quadro legale, i limiti operativi e le esenzioni fiscali. Solo persone fisiche, fondazioni patrimoniali e trust possono detenere quote di una SPF. Il legislatore esclude espressamente la partecipazione di entità commerciali, garantendo così l’esclusività del veicolo per la gestione patrimoniale privata.
La SPF si presenta come società di capitali (SA, Sàrl, SCA o SCA) secondo la Legge del 10 agosto 1915. Tuttavia, la sua operatività è ristretta alla mera detenzione, amministrazione e realizzazione di investimenti patrimoniali privati. Questo la distingue profondamente da altri veicoli societari lussemburghesi, come la SOPARFI, che può svolgere attività commerciali e operative.
La SPF non svolge alcuna attività commerciale. Di conseguenza, il veicolo si posiziona come strumento ideale per investitori privati, family office e soggetti che desiderano una struttura semplice, fiscalmente efficiente e con requisiti di compliance chiari. Puoi approfondire i dettagli della SPF a questa pagina dedicata.
Regime fiscale privilegiato della SPF
Esenzione da imposte dirette
Il regime fiscale della SPF lussemburghese rappresenta uno dei principali motivi di interesse per investitori e professionisti della pianificazione patrimoniale. La Legge dell’11 maggio 2007 prevede l’esenzione totale dall’imposta sul reddito delle società, dalla tassa commerciale comunale (ICC) e dall’imposta sul patrimonio. Pertanto, la SPF non versa alcuna imposta sui redditi derivanti da dividendi, interessi o plusvalenze realizzate dalla gestione degli attivi detenuti.
La SPF non può, per sua natura, beneficiare delle direttive UE in materia di esenzione da ritenute su dividendi (Direttiva Madre-Figlia) o interessi e royalties (Direttiva Interessi-Royalties). Questo perché la SPF non viene considerata soggetto imponibile ai sensi della normativa fiscale lussemburghese.
Imposta annuale: la taxe d’abonnement
L’unico onere fiscale effettivo per la SPF consiste nella taxe d’abonnement, pari allo 0,25% annuo del valore patrimoniale netto, con un tetto massimo di 125.000 EUR all’anno. Questa tassa, calcolata su base trimestrale, si applica sul valore degli attivi della SPF alla fine di ogni trimestre. I titoli di società partecipate, le disponibilità liquide e i crediti rientrano nella base imponibile. La tassa non si applica a investimenti in società collegate già soggette a imposta lussemburghese o in determinati strumenti finanziari pubblici.
La trasparenza e la prevedibilità del carico fiscale consentono ai gestori di patrimoni di pianificare con precisione la struttura dei costi. In caso di distribuzione di dividendi, la SPF non applica ritenute alla fonte verso i soci, a condizione che essi siano persone fisiche o strutture patrimoniali idonee.
Compliance fiscale e obblighi dichiarativi
Nonostante la sua esenzione dalle imposte dirette, la SPF deve presentare annualmente una dichiarazione relativa alla taxe d’abonnement. Inoltre, la società deve assicurare che nessun beneficiario effettivo sia un ente commerciale o una persona giuridica non ammissibile. Il rispetto di tali obblighi viene attentamente monitorato dalle autorità fiscali lussemburghesi, che possono revocare i benefici fiscali in caso di violazioni.
Attività consentite e restrizioni della SPF
Ambito operativo strettamente definito
La SPF lussemburghese presenta restrizioni operative molto stringenti. Può esclusivamente acquisire, detenere, amministrare e cedere strumenti finanziari, quote, partecipazioni e asset patrimoniali di natura privata. Non può svolgere attività commerciale, prestare servizi o assumere partecipazioni di gestione in società operative.
La normativa vieta alla SPF di esercitare direttamente o indirettamente attività di natura commerciale. Di conseguenza, la società non può detenere immobili all’estero, fornire finanziamenti a terzi diversi dalle società partecipate o assumere ruoli gestionali nelle società di cui detiene partecipazioni. La violazione di questi limiti comporta la perdita automatica dei benefici fiscali e la retrocessione delle imposte risparmiate.
Investitori ammessi e trasparenza
Solo persone fisiche che agiscono nell’ambito della gestione del proprio patrimonio possono detenere quote della SPF. Trust, fondazioni patrimoniali e analoghe strutture possono essere titolari di quote, purché rispondano alla stessa finalità non commerciale. Enti commerciali e società di persone restano esclusi dalla compagine sociale.
La SPF non può raccogliere capitale dal pubblico. L’accesso resta limitato a una cerchia ristretta di investitori privati. Così, la struttura garantisce riservatezza e controllo familiare, rendendola particolarmente adatta a family office e holding patrimoniali transfrontaliere.
SPF vs SOPARFI: quale struttura scegliere?
Confronto tra finalità e flessibilità
Molti investitori valutano se costituire una SPF o una SOPARFI per le proprie esigenze di pianificazione patrimoniale. La SOPARFI (Società di partecipazione finanziaria) costituisce una società holding ai sensi della Legge del 10 agosto 1915, che può svolgere attività commerciale, detenere partecipazioni e accedere ai benefici delle direttive UE.
La SPF, invece, si rivolge esclusivamente alla gestione di patrimoni privati e non consente alcuna attività operativa. Di conseguenza, la scelta tra SPF e SOPARFI dipende dagli obiettivi del detentore, dal profilo degli investitori e dalla natura degli asset da gestire.
Vantaggi e svantaggi pratici
- La SPF offre una fiscalità semplificata, con esenzione totale da imposte dirette e obblighi dichiarativi ridotti.
- La SOPARFI beneficia delle direttive europee, potendo azzerare le ritenute su dividendi, interessi e royalties intra-UE.
- La SPF garantisce una gestione patrimoniale privata e riservata, ideale per family office e investitori individuali.
- La SOPARFI consente una maggiore flessibilità operativa, inclusa la detenzione di immobili e la conduzione di attività commerciali.
In pratica, chi desidera esclusivamente uno strumento di detenzione patrimoniale privata e semplice privilegia la SPF. Chi invece necessita di una holding operativa, con accesso alle direttive UE, opta per la SOPARFI. Per approfondire le differenze operative, Damalion propone una guida dettagliata alla SPF.
Costituzione e amministrazione di una SPF in Lussemburgo
Iter di costituzione
La costituzione di una SPF in Lussemburgo richiede l’adozione di una delle forme societarie previste dalla Legge del 10 agosto 1915: SA, Sàrl, SCA o SCA. Il capitale minimo varia secondo la forma adottata (ad esempio, 12.000 EUR per la Sàrl, 30.000 EUR per la SA). Di conseguenza, il processo di costituzione richiede:
- Redazione dello statuto sociale, con indicazione esplicita dell’oggetto sociale limitato alla gestione patrimoniale privata.
- Deposito notarile dell’atto costitutivo.
- Iscrizione al Registro delle Imprese e delle Società (LBR).
- Registrazione ai fini della taxe d’abonnement presso l’Amministrazione dell’Registrazione, delle Successioni e dell’IVA.
La SPF non necessita di autorizzazione dalla CSSF, poiché non gestisce capitali di terzi né svolge attività regolamentate. Tuttavia, rimane soggetta agli obblighi anti-riciclaggio e alla trasparenza dei beneficiari effettivi.
Gestione e governance della SPF
L’amministrazione della SPF segue le regole ordinarie delle società di capitali. I soci esercitano il controllo attraverso l’assemblea generale, mentre il consiglio di amministrazione o il gérant gestisce l’attività quotidiana. La tenuta dei libri contabili resta obbligatoria, anche se di norma la SPF non presenta volumi operativi elevati. La società deve conservare la documentazione relativa agli investimenti e alle operazioni di gestione patrimoniale, garantendo la tracciabilità dei flussi finanziari.
La compliance annuale comprende la preparazione del bilancio, il deposito presso il Registro delle Imprese e la presentazione della dichiarazione per la taxe d’abonnement. La governance può essere personalizzata secondo le esigenze del family office o degli investitori privati, mantenendo sempre la coerenza con i limiti imposti dalla Legge dell’11 maggio 2007.
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